E-COMMERCE IN ITALIA 2020

COME SI STA MUOVENDO L’E-COMMERCE IN ITALIA

Il 12% delle aziende italiane opera nell’e-commerce e il 79% di loro lo fa in ambito consumer. Rispetto all’offline che negli ultimi 10 anni ha visto scomparire circa 63 mila negozi (-11%), il Registro Imprese conferma l’andamento dell’e-commerce in Italia: in tutto il 2019, le imprese attive che si sono registrate con codice ATECO 47.91.1 relativo al commercio online (primario o secondario) sono 6.968 ovvero il 20% in più rispetto a quelle registrate nel 2018. Le attività che si registrano con codice primario, indicando dunque come attività principale la vendita online, o che comunque hanno come codice prevalente in termini di fatturato quello e-commerce, sono il 68% (nel 2018 questa percentuale era del 54%).

In Italia la diffusione dell’online tra la popolazione dai 2 anni in su ha raggiunto quota 70% registrando, nel mese di dicembre 2019, una media di 41,5 milioni utenti unici nel mese, in linea con lo scorso anno. Il desktop continua a diminuire (da 28,4 milioni di utenti unici a 25,7. In due anni questo dato è diminuito di 10 mila utenti). La spesa media per persona all’anno è pari a 668 euro.

Rispetto alla legislazione, dal 2019 per tutti i soggetti passivi che come marketplace e altre piattaforme facilitano la vendita a distanza di beni all’interno dell’UE, è obbligatorio comunicare alla Agenzia delle Entrate alcune informazioni riguardanti i fornitori e le vendite online. In particolare devono essere condivisi i dati anagrafici dei fornitori e il numero totale delle unità vendute in Italia per ciascuno, con anche il prezzo di vendita. La prima dichiarazione, prevista ad ottobre, riguardava il venduto dei cinque mesi precedenti, per poi diventare una comunicazione trimestrale. Questa operazione consente di monitorare meglio le vendite online di tutte le piattaforme e, in caso non venga effettuata, il soggetto è considerato debitore d’imposta.

La Web tax è entrata in vigore nel 2020 e si stima che consentirà ingressi per lo Stato Italiano per circa 700 milioni di euro all’anno. La tassa prevede il 3% sui ricavi dei servizi di società tecnologiche che fatturano oltre 750 milioni di euro a livello globale, di cui 5,5 milioni in Italia. Una sunset clause prevede che questa tassa sarà presente fintanto che non verrà trovato un accordo internazionale per l’introduzione di una tassa standardizzata, che è prevista per fine 2020.

Il 76% degli utenti e-commerce che ha acquistato da mobile nel corso dell’ultimo anno, contro una media europea del 64%. Il 98% degli utenti ha acquistato tramite marketplace nel corso dello scorso anno e 31,6 milioni di persone hanno acquistato online da siti esteri, in particolare si acquista da Cina, UK, Stati Uniti e Germania.

Fatturato e-commerce in Italia

Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2019 è stimato in 48,5 miliardi di euro, con una crescita del 17% sul 2018.”

 Fonte: Casaleggio Associati

Le parole sono importanti

Febbraio 17th, 2021|0 Comments

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